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Nello splendido scenario di Capodimonte e del suo Museo,  si è tenuto il convegno finale del PON I-AMICA con una giornata che ha voluto mettere in risalto i risultati conseguiti con le presentazioni, durante la mattinata, dei responsabili del Programma di Potenziamento, di Formazione e degli  Obiettivi Realizzativi, mentre nel pomeriggio sono state illustrate e “visitate” nel contesto del Museo e del Bosco di Capodimonte tre applicazioni dei risultati.

 

- la mattina il convegno durante il quale sono stati illustrati i risultati ottenuti dal progetto nell’ambito del potenziamento e dei 4 Obiettivi Realizzativi,  oltre a quanto realizzato nel corso del Programma di Formazione;

 

- il pomeriggio è stato dedicato ad illustrare tre esempi di applicazioni di risultati del PON riguardo attività di sviluppo tecnologico e monitoraggio ambientale, tre eccellenze del progetto:

 

1. Museo di Capodimonte, sala del Carro della Aurora: misure di qualità dell’aria in ambienti museali utilizzando un sistema multiparametrico.  Il prototipo “twin” è stato ideato e realizzato per eseguire misure di qualità dell’aria indoor e outdoor, attualmente installato presso il Museo. Questo sistema, messo a punto dalla ditta FAI srl, permette di monitorare, oltre ai “classici” parametri  di temperatura, umidità relativa e illuminamento,  anche la distribuzione dimensionale del particolato, la concentrazione di CO2, O3, black carbon, PM1, PM2.5 e PM10.

 

2. Museo di Capodimonte, cortile: misure di particolato atmosferico con sistemi lidar portatili e a fasci contropropaganti, utilizzando sistemi sviluppati in I-AMICA nell’ambito dell’integrazione e potenziamento per lo sviluppo tecnologico e trasferimento industriale. I sistemi innovativi forniscono informa-zioni sulle proprietà del particolato presente sulla verticale o su un percorso ottico orizzontale. E’ possibile vedere in funzione questi prototipi, realizzati dalla ditta ALA srl, nel cortile del Museo; saranno inoltre esposti durante l’EXPO2015 di Milano.

 

3. Bosco di Capodimonte, chiesa di S. Gennaro: misure climatico-ambientali nella “foresta urbana di Napoli”. E’ stata realizzata una Stazione micro-climatica Eddy Covariance in una “foresta urbana”, caso di studio unico a livello mondiale. Essa ha lo scopo di monitorare la capacità di rimozione da parte degli alberi di CO2, O3, NOx, PM, N2O e l’emissione dei composti organici volatili biogenici che possono agire come precursori per la formazione di ozono e particolato. Essa permette così di valutare l’impatto delle piante sul carbon footprint e sulla qualità dell’aria in un ambiente a forte urbanizzazione, quale la città di Napoli.

 

 

 

Il Progetto I-AMICA è stato finanziato dal PON R&C, cofinanziato con risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e con risorse nazionali, realizzando interventi di adeguamento e potenziamento strutturale nelle Regioni dell’Obiettivo Convergenza: Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, che hanno interessato 4 Osservatori climatici, 4 Stazioni agroforestali, 3 Stazioni profiling-Lidar, Stazioni marino-costiere, Laboratori Tecnologici, mobili e piattaforme informatiche.

 

Ha aperto i lavori Paolo Bonasoni, Responsabile Progetto.

 

Di rilievo gli interventi di Luca Maggi, Segretario regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per la Campania,  Linda Martino, Marina Santucci, Alessandra Golia, del Museo di Capodimonte di Napoli, di  Guido Gullo, Direttore Real Bosco di Capodimonte, Napoli,  Diego Conte, dell’Autorità di Bacino dei fiumi Liri-Garigliano e Volturno.

 

E’ stato poi invitato Rosario D’Uonno, dell’Ufficio Scolastico Regionale e del Marano Ragazzi Spot Festival, associato a Libera, l’Associazione di numeri e nomi contro le mafie, che ha illustrato brevemente l’iniziativa “Ce la metto la faccia” che si tiene al Museo di Capodimonte.

 

L’importanza delle collaborazioni internazionali sono state illustrate da    Gaetano Leone, dell’United Nation Environment Programme e coordinatore del programma Mediterranean Action Plan, UNEP-MAP e da  Paolo Laj, Scientific Advisory Group for Aerosol, Global Atmospheric Watch – World Meteorological Organization, GAW-WMO, che ha confermatol’ingresso dei quattro Osservatori Cliamtico Ambientali nella rete di misura del GAW-WMO, come stazioni regionali.   mentre quelle a carattere nazionale da Mario Cirillo, Responsabile del Servizio “Valutazioni ambientali”, ISPRA,  

 

Si sono succeduti gli interventi dei sette direttori degli Istituti CNR  partecipanti a I-AMICA: Riccardo Lanari, Direttore IREA, Laura Giuliano,Direttore IAMC,Angelo Massacci, Direttore IBAF, Nicola Pirrone, Direttore IIA,Giuseppe De Pietro, Direttore ICAR, Riccardo D’Andria,Direttore ISAFOM, Cristina Sabbioni, Direttore ISAC.

 

Sono stati quindi  presentati i risultati ottenuti nell’ambito dei quattro Obiettivi Realizzativi e del programma di Formazione:  Angela Marinoni, Responsabile OR1 – Strutture osservative per il monitoraggio climatico-ambientale, Laura Giordano, Responsabile OR2 – Innovazione, sviluppo tecnologico, trasferimento Industriale, Gelsomina PappalardoResponsabile OR3 – Rete osservativa climatico- ambientale satellite di infrastrutture internazionali, Carlo Calfapietra, Responsabile OR4 – Applicazioni tecnologiche e servizi al territorio, Paola De Nuntiis, Guido Di Donfrancesco, Gabriele Guidolotti, Applicazioni di risultati del progetto,  Claudia Roberta Calidonna, Responsabile programma di Formazione.

 

Il Senatore Stefano Vaccari, Segretario Commissione territorio, ambiente, beni ambientali del Senato, ha inviato una lettera, invitando il responsabile del Progetto ed I-AMICA ad una prossima audizione per illustrare i risultati e le potenzialità messe in opera da I-AMICA nelle Regioni Convergenza e nell’area del Mediterraneo.

 

Enrico Brugnoli, Direttore del Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente, Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha chiuso i lavori ringraziando gli intervenuti ed in particolare i ricercatori CNR per il grande lavoro svolto e consegnando i diplomi ai borsisti che hanno partecipato al corso di Formazione del Progetto.

 

 

Aggiornato il 15/05/2015 Ivan Granata IAMC-CNR